Louis Vuitton porta l’eleganza in spiaggia

Una Vera Donna deve avere stile anche al mare: un grande cappello di paglia, un copricostume lungo, leggermente trasparente, degli Immagineorecchini colorati …e l’immancabile borsa, ma che sia grande e chic!

Louis Vuitton ha pensato di venirci in aiuto nella scelta del nostro accessorio preferito, arricchendo la collezione estate 2014 con una linea di borse pensate appositamente per il mare: capienti, resistenti ed estremamente raffinate.

Cabas, modello già’ presente nell’universo Vuitton ma presentato in una versione totalmente nuova, e’ disponibile in 2 formati e, sebbene sia fabbricata con una leggerissima tela in cotone e lino di colore neutro, e’ caratterizzata dalla presenza di applicazioni che ricordano gli annunci pubblicitari del secolo scorso della Maison, e che donano colore e movimento all’accessorio. I manici, in pelle Epi come le finiture, possono essere blu, corallo o lilla; inoltre Cabas e’ disponibile anche in tela Damier Azur, con le scritte colorate applicate all’esterno e le finiture in vacchetta naturale.

Se cercate una borsa leggermente meno sportiva, che sia adatta alla spiaggia ma anche ad una passeggiata in citta’, fate come me ed optate per Salina, sempre in tela Damier Azur ma senza applicazioni, gia’ presente nelle scorse collezioni Louis Vuitton e con un design sempre di moda.

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Salina – Louis Vuitton

Nella forma, Salina ricorda la classica borsa da spiaggia in paglia, ha una chiusura a pressione in ottone lucidato e finiture in vacchetta naturale. Oltre che raffinata, questa borsa e’ veramente capiente: libri, creme solari, pareo, occhiali…ci ho messo veramente di tutto….ed ha resistito benissimo!

Lasciamo quindi a casa le borse mare ricevute in omaggio con i solari, via le sacche di tela scomodissime da portare, allontaniamo dalla nostra mente la paura “e se poi si rovina?”…e godiamoci le cose belle anche in spiaggia!

MOMODESIGN presenta HUB

ImmagineUn’azienda all’avanguardia e’ destinata al successo: per questo MOMODESIGN continua dal 1981 a creare prodotti in grado di soddisfare bisogni e rispondere a gusti eterogenei.

Dagli interni delle automobili alle biciclette, dall’abbigliamento ai profumi, ai piu’ noti Immaginecaschi per motoveicoli…MOMODESIGN e’ diventato negli anni sinomino dell’eccellenza del Made in Italy grazie alla qualita’ e al design delle sue creazioni.

Oggi il loro catalogo si e’ arricchito di una nuova linea di borse da uomo: HUB, prodotte con un tessuto hi tech leggero, resistente ed impermeabile, adatto ad affrontare quotidianamente la giungla delle citta’.

La collezione HUB e’ disponibile in 3 diversi modelli: body bag, messenger e zaino, tutti dalla forma morbida grazie alla mancanza di cuciture che sono state sostituite da tagli a vivo e dal processo di termosaldatura, l’ennesima prova di come gli accessori MOMODESIGN siano non solo belli ma estremamente innovativi nei materiali e nelle tecniche di produzione.

E se siete stufi del solito grigio…potete scegliere HUB in nuovissime tinte fluo (giallo e arancione) che daranno vita e colore alle vostre giornate (…e che non vi faranno passare inosservati!).

 

Marine Star Ladies: la novità Bulova per la P/E 2014

ImmagineBulova, azienda famosa nel mondo per la produzione di orologi di qualità e stile, lancia per la Primavera/Estate 2014 Marine Star Ladies un cronografo di precisione adatto alle donne che amano indossare accessori sportivi e chic allo stesso tempo: dotato di un cinturino in silicone che lo rende sportivo, Marine Star Ladies presenta finiture dorate che donano all’orologio raffinatezza ed eleganza.

L’orologio viene prodotto nei colori bianco e lilla, delicati e facilmente abbinabili soprattutto nella stagione estiva e, oltre ad essere bello, Marine Star Ladies è anche resistente all’acqua fino a 100 mt di profondità.

Un accessorio glamour dal prezzo accessibile (€ 279) da regalarci e da Immagineregalare, soprattutto da sfoggiare in qualsiasi occasione.

Importantissimo! Non lasciatevi influenzare dalla precisione delle lancette: qualche minuto di ritardo (…non troppi!) e’ fondamentale per noi donne…per farci desiderare 🙂

 

Foto a destra: il mio primo orologio Bulova ricevuto come regalo per la Prima Comunione nel 1991. Il prossimo mese di maggio saranno trascorsi 23 anni dal quel momento e l’orologio è ancora perfettamente funzionante!

 

A Colazione…da Tiffany!

ImmagineOggi si e’ conclusa “The Brilliance of Design”, la mostra che Tiffany & Co. ha dedicato ai propri diamanti, allestita presso lo store Milanese in Via della Spiga.

Sono state esposte diverse creazioni della Maison newyorkese: bracciali, ciondoli, preziosi girocolli…ma il vero protagonista e’ lui, l’anello di fidanzamento, simbolo indiscusso dell’amore che lega due persone. E’ stato proprio Charles Lewis Tiffany, co-fondatore di Tiffany & Co. a conferire ad un diamante solitario l’importante significato che tuttora riveste: l’anello di fidanzamento rappresenta la scelta di una donna accanto per tutta la vita ed e’ stato scelto il diamante come veicolo di questo messaggio d’amore in quanto pietra rara proprio come la donna che lo indossa.

“The Brilliance of Design” non e’ solamente una mostra: e’ un percorso che spiega l’origine del diamante, le sue caratteristiche e la lavorazione che porta alla nascita dell’anello di fidanzamento, secondo i rigidi standard qualitativi che Tiffany & Co. rispetta per creare oggetti unici nel valore e nel design.

E’ interessante capire nel dettaglio le famose 4 C (Color, Clarity, Carat, Cut) per scoprire quali sono le caratteristiche di un anello Tiffany, che viene realizzato solamente con diamanti di colore compreso tra D e I, dove D indica una pietra incolore e quindi piu’ pregiata. La caratura indica il peso del diamante mentre la purezza indica la presenza o meno di piccole inclusioni che sono tuttavia la prova dell’origine naturale della pietra.

Un aspetto che ho approfondito questa mattina da Tiffany con una gemmologa esperta in diamanti, e’ l’importanza del taglio: esso determina non solo la caratura ma la lucentezza del diamante e, se non eccellente, riduce sensibilmente i riflessi di luce della pietra.

Il classico taglio brillante del solitario riproduce un prisma con diverse sfaccettature, ed e’ importante che il loro numero e la loro inclinazione siano tali da massimizzare la luce che filtra attraverso il diamante e che lo rende luminoso. I diamanti Tiffany hanno un numero di facce pari a 57 o 58 e rispettano precise proporzioni tra la cintura e l’apice (la punta) per rendere il solitario…un vero brillante! Un’altra importante caratteristica di cui bisogna tener conto quando si sceglie un diamante, e’ la fluorescenza. Alcune pietre, anche se quasi incolori, possono mostrare dei riflessi bianchi/gialli se esposte a raggi ultravioletti, rendendola ovviamente meno pregiata, motivo per cui Tiffany inserisce questo parametro nel certificato che rilascia contestualmente all’acquisto di un diamante.

Quindi – e qui mi rivolgo ai maschietti – attenzione ai diamanti low cost! Se e’ vero che un diamante e’ per sempre, come l’amore che volete dichiarare ad una donna, sceglietelo con cura e da Tiffany troverete sempre personale qualificato disposto a consigliarvi. E’ sicuramente un acquisto importante…ma la felicita’ negli occhi di chi lo riceverà non ha prezzo 🙂

 

 

Metti una Blauer in salotto!

ImmagineLa casa americana Blauer, famosa per i suoi capi d’abbigliamento sportivi e tecnici, debutta al Fuorisalone Milanese con un oggetto di design: la lampada Light.

Il managing director di FGF Industry Giuseppe D’Amore, ha disegnato Light traendo ispirazione dalle forme della calotta di un Blauer Helmets, creando un oggetto dalle linee morbide e moderne.

La lampada e’ adatta sia ad ambienti interni che esterni, grazie al sistema di illuminazione a led che permette anche di decidere il colore della luce e, per ogni colore, di deciderne la gradazione e l’intensita’. Addirittura, al momento dell’acquisto, si puo’ optare per colorazioni mat o lucide, a seconda del gusto personale. Un pezzo d’arredamento originale per noi…ed un’ottima idea regalo per un uomo!

Intramontabile Pied de Poule

ImmagineIl Pied de Poule ovvero “piede di gallina” (…in italiano non avrebbe mai avuto successo!)  è una trama evergreen: sia che venga utilizzato nelle collezioni attuali o meno, i capi realizzati con questo motivo sono sempre eleganti e trendy. Il nome deriva dalla modalità di lavorazione dei fili di tessuto: fili chiari e fili scuri vengono intrecciati a 2 a 2 e l’alternanza dei colori genera una fantasia che ricorda una scacchiera.

Dal piu famoso accostamento biano/nero, a varianti colorate e anche un po’ psichedeliche Immagine, il Pied de Poule è la fantasia ideale per un cappotto lungo o corto, una gonna dritta, un trench….tutti indumenti dal taglio lineare che permette di non rompere la geometria del tessuto.

Nonostante l’origine del Pied de Poule risalga ai pastori scozzesi dei primi ‘800, la trama a piede di gallina venne portata al successo da Christian Dior nel 1947 quando lo stilista francese ha utilizzato il Pied de Poule per decorare non solo la confezione del profumo Miss  Dior …ma addirittura la boccetta! Se osservate il fondo dell’ampolla, potrete constatare che la lavorazione del vetro ricorda il motivo del Pied de Poule. Dior e’ rimasto affezionato alla trama, che ripropone ciclicamente nelle sue creazioni e, sebbene la sua collezione per questa primavera non Untitledpreveda capi interamente in Pied de Poule, il motivo e’ stato applicato come decorazione su alcune giacche a tinta unita per dare movimento al capo.

Una prova che il Pied de Poule e’ sempre di moda? La trama e’ stata utilizzata dalla stilista Minju Kim per confezionare abiti grazie ai quali e’ rientrata tra i finalisti dell’LVMH Youg Fashion Designer Prize 2014. Quindi se avete soprabiti o vestiti in Pied de Poule…non buttateli mai via! Non passeranno mai di moda 🙂

Print-a’-Porter

ImmagineAccessori, abiti ed oggetti di design hanno un’origine comune: prima di essere realizzati sono stati idee, bozze, schizzi su un foglio di carta…fino al giorno in cui quell’idea, quel progetto ha preso vita.

E se oggi fosse la carta stessa a prendere vita? Abiti, accessori ed oggetti di design realizzati Immagineinteramente con la carta: questo e’ il progetto sviluppato dall’azienda giapponese Brother, produttrice tra gli altri di stampanti multifunzione, in partnership con POLIdesign, il Consorzio del Politecnico di Milano dedicato a formare a lanciare nel mondo del lavoro i designers di domani.

Il progetto “Print-a’-Porter” unisce il concetto di stampa e di fashion design, motivo per cui viene proposto nel corso della Design Week Milanese 2014. Brother ha allestito un’area all’interno del Temporary Museum for New Design proprio all’ingresso dello spazio espositivo SuperstudioPiu’, dedicato alla Immaginerealizzazione in diretta di accessori e abiti interamente di carta. Qui potrete vedere alcuni studenti del POLIdesign lavorare per dare vita a quelli che da semplici fogli di carta, diventeranno veri oggetti di design e di moda.

Vi assicuro che il risultato e’ sorprendente…altro che Fata Madrina! Ci sono vestiti e corpetti per tutti i gusti…e l’incantesimo non svanira’ a mezzanotte 🙂

 

 

 

Stella Jean Home Collection

ImmagineQuando la citta’ della Moda incontra il Salone del Mobile, gli angoli delle strade diventano spazi espositivi, le vetrine delle boutiques accolgono arredi di design…e gli stilisti promuovono le loro linee di creazioni per la casa. Oggi la stilista haitiana Stella Jean ha debutatto nel mondo dell’Home Collection scegliendo come scenografia il negozio Sephora all’interno del nuovo Brian & Barry Building a Milano. All’interno dello store sono state esposti 3 salottini con poltrone che riprendono un design anni ’50, e piccoli suppellettili vintage per ricreare un ambiente familiare.
I tessuti che rivestono le poltrone riflettono la “Wax and Stripes Philosophy” cui si ispirano le collezioni della Jean: fantasie nate dall’incontro della cultura caraibica della madre della stilista, e di quella occidentale del padre italiano, colori e trame tipiche di Haiti che, unite alle righe delle camicie da uomo, hanno dato vita ad uno stile unico e inconfondibile che ha portato al successo la Jean nel settore della moda prima femminile e successivamente maschile.
Queste premesse fanno ben sperare che la collezione Home by Stella, la cui produzione e’ prevista per il 2015, replichi i buoni risultati raccolti finora dalla stilista e sopratutto…porti un tocco di colore nelle nostre case ☺

Rossa, sportiva, con interni…ovviamente Alcantara!

ImmagineDa domani e sino al 13 Aprile verra’ esposto all’interno dello spazio Superstudiopiu’ a Milano, in occasione del Fuorisalone 2014, un gioiellino della manifattura italiana, frutto della collaborazione tra 2 grandi nomi dell’industria tricolore: Ermini Automobili ed Alcantara. La nuova Seiottosei,Immagine prodotta dalla casa automobilistica fiorentina in pochi esemplari, e’ una vettura sportiva da strada dal cuore elegante: gli interni sono interamente rivestiti del prezioso materiale che ha reso l’azienda Alcantara ambasciatrice nel mondo del Made in Italy.

L’estrema versatilita’ del materiale permette il suo impiego in molteplici campi: accanto agli interni delle automobili, Alcantara riveste mobili come sedute e divani ma, cosa che a noi donne puo’ interessare particolarmente, ha collaborato con diversi stilisti per la produzione di borse, borsoni e zaini.

La forza dell’azienda, come ha sottolineato oggi in un intervista l’A.D. di Alcantara Andrea Boragno, non consiste nel fornire Immaginesemplicemente a desiners, stilisti o altri ideatori/produttori di accessori l’Alcantara come materiale per la produzione, ma consiste nell’instaurare una collaborazione con loro al fine di creare insieme un oggetto che sia bello, funzionale e soprattutto adatto all’uso per cui e’ stato concepito e grazie a tali collaborazioni il catalogo Alcantara si e’ arricchito di prodotti come Headset, porta tablet/pc e cover per smartphone.

Inutile dirvi che, non potendo acquistare – per ora!- una Seiottosei, la cover rosa per l’iphone nella foto a destra…e’ diventato l’oggetto del mio desiderio 🙂

 

 

Matchy Matchy

Sportivo, casual o elegante: qualunque sia il nostro dress code e’ importante coordinare gli accessori per non apparire disordinate e disarmoniche. Negli ultimi anni l’abbinamento scarpe-borsa-cinta-cappello-guanti non e’ piu’ un must, soprattutto quando questi accessori sono realizzati in colori primari o sfumature poco colorate: borse nere o bianche vengono portate indistintamente con diversi colori di scarpa, e soprattutto in inverno una borsa in colori neutri – come l’intramontabile Monogram di Louis Vuitton – si presta ad essere utilizzata in ogni occasione.

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Borsa “Alma” – Louis Vuitton; Sandali – Christian Dior;
Occhiali – Louis Vuitton; Cinta – Patrizia Pepe

Tuttavia nella bella stagione e’ bello riscoprire colori vivi, dare vita al nostro look con tinte accese e cangianti, ed in questo caso e’ necessario che gli accessori siano abbinati tra loro. Provate ad immaginare una borsa fucsia: abbinando una scarpa della stessa tonalita’ e possibilmente dello stesso materiale, potremo indossarla sempre, sia con un abito a fantasia con punte di fucsia, sia con un capo a tinta unita nera, blu, o arancio. Il coordinato scarpe-borsa e, se possibile, cinta-cappello rendera’ il nostro look colorato ma armonico e sempre, sottolineo sempre, chic!

Essere Matchy Matchy non e’ facile!!! La ricerca di accessori coordinati tra loro e’ impegnativa soprattutto quando dobbiamo abbinare brand diversi tra loro, ma se avrete un po’ di pazienza – ed un po’ di fortuna – il risultato sara’ eccellente! Potrestre scoprire che una borsa di Louis Vuitton in vernice fucsia si abbina benissimo con dei sandali Christian Dior ed una cinta di Patrizia Pepe!

Da evitare l’effetto “barocco”: troppi accessori in tinta (inclusi bracciali, collane, sciarpe…) possono rendere eccessivamente carico il nostro aspetto, basteranno 4 o 5 abbinamenti per essere si’ Matchy Matchy…ma di classe !  

 

Grilli, ops…Cappelli per la testa!

Sono cresciuta guardando i film in cui le donne indossavano enormi cappelli o avvolgevano i loro capelli in eleganti foulard di seta per evitare che il vento le scomponesse ed il giorno dopo il Royal Ascot corro a comprare riviste per ammirare le creazioni che le fortunate spettatrici hanno sfoggiato sulla loro testa per l’occasione, insomma….una vera appassionata di cappelli!

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Borsalino – Cloche in feltro

Per proteggerci dal freddo, dal sole o per pura vanità femminile, il cappello e’ uno di quegli accessori che arricchisce il nostro look e che può rendere lo stesso abito sbarazzino o sofisticato. Pensiamo ad un tubino in seta indossato senza accessori, e pensiamo allo stesso vestito arricchito da una cinta gioiello e da un cappello: se fate la prova vi assicuro che il risultato sara’ sorprendente! Il cappello vi rendera’ glamour e un po’ intriganti ma soprattutto femmilili.

Adatto ad ogni stagione, in inverno possiamo sceglierlo in lana morbida con degli strass oppure a cloche, come le dive anni ‘20 mentre in primavera/estate possiamo liberare la nostra fantasia e indossare grandi cappelli colorati, al mare preferibilmente di paglia.

Sebbene gli uomini che indossano il cappello siano tenuti a rispettare molte regole di bon ton che li esortano, tra gli altri, ad alzare il cappello ogni volta che incontrano una donna o a toglierlo quando entrano in un luogo chiuso, il galateo con noi femminucce e’ stato piu’ flessibile: possiamo tenere il cappello nei luoghi chiusi ad eccezione di cinema e teatri, dove distrurberemmo evidentementa la visione degli altri spettatori, mentre durante le cerimonie il cappello può essere tenuto, anche in chiesa, ad eccezione degli eventi che si svolgono nel tardo pomeriggio. Dobbiamo invece riporlo a tavola a meno che non sia piccolo e parte integrante dell’acconciatura.

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Luisa Spagnoli – Cappello in lana

Ricordiamo sempre che, partecipando ad un matrimonio, possiamo indossare il cappello solamente se la madre della sposa ne indossa uno.

In tutte le altre occasioni…libere di scegliere il modello che più ci piace, e per chi di voi ancora non fosse convinta, sappiate che ci sara’ un motivo …se Chanel ha iniziato proprio disegnando cappellini 🙂

Un tocco di femmilita’

Rese celebri da Chanel e da Audrey Hepburn, le perle sono un gioiello senza tempo. Convinta fosse un accessorio da “signora” ho lasciato il filo regalatomi dai miei genitori per i 18 anni, per molto tempo in un cassetto, prima di riscoprire la bellezza delle perle vere, capaci di donare luce e femminilita’ a chi le indossa.

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Filo di perle indossato assieme ad un girocollo in oro rosa e ciondolo di diamanti (Tiffany & Co.)

Sorprendentemente versatile, la collana di perle e’ perfetta per ogni occasione e con ogni look: si puo’ indossare con una camicia sportiva e un paio di jeans cosi come con un abito elegante di sera, meglio se abbinata con orecchini o bracciali di perle possibilmente della stessa tonalita’ di colore e grandezza. Se il filo di perle e’ singolo, possiamo indossarlo assieme ad altre collane d’oro purché’ non ci siano pietre troppo vistose, mentre se avete un torchon di perle…beh.. nulla da aggiungere!

 

Quando una donna taglia i capelli…

ImmagineDiverse persone credono che quando una donna decide di cambiare taglio di capelli, stia in realtà iniziando un processo di cambiamento nella propria vita.  Esagerati! Probabilmente una fetta della popolazione femminile si riflette in questa affermazione, ma molte di noi considerano i capelli come un accessorio, da  rinnovare periodicamente come si rinnovano le scarpe, la borsa o il cappotto seguendo anche i colori che in quel determinato momento ci Immaginerappresentano di più. E cosi’ possiamo passare dal biondo al mogano, con mèches  o colpi di luce per sentirci nuove ogni giorno e per abbinare la nostra testa al look ed ai colori della stagione.
Non bisogna vivere questi cambiamenti con paura, se il nuovo risultato non ci dovesse piacere ricordiamo sempre che i capelli ricrescono e le tinte si cambiano, ma la soddisfazione di aver Immagineprovato a far qualcosa di diverso non ha prezzo! L’importante è trovare un’acconciatura che ci faccia sentire belle, in ordine ma soprattutto sempre noi stesse: i capelli devono avvalorare non nascondere chi siamo.
Chi rischia può anche sbagliare, tuttavia per ridurre al minimo la probabilità di tornare a casa scontente, suggerisco di affidarci ad Hair Stylists che ci conoscano, che sappiano interpretare il nostro pensiero e che sappiano soprattutto consigliarci taglio e colore in base alla forma della nostra testa, al tipo di capello e di carnagione che abbiamo. Ho sempre adorato ognuno dei diversi look che ho provato (e vi assicuro essere tanti!)  e sono sicura che il motivo è stato semplicemente l’aver dato massima libertà di espressione al parrucchiere. Immagine Ad ognuno il proprio mestiere, per questo quando mi siedo sullo sgabello e vengo avvolta nel camice del salone di bellezza, sospiro sorridendo e dico al mio scultore: “Fai tu, crea!”
In questo modo il vostro parrucchiere darà il meglio di sé e non potrete che essere entusiaste del risultato. Ammetto di aver incontrato nel mio cammino dei validissimi look makers: a Roma ho giurato anni di fedeltà indiscussa alla bravura di Simone Monderna ( https://www.facebook.com/MondernaParrucchiere?fref=ts ) e, dovendomi trasferire a Milano, ero letteralmente terrorizzata all’idea di dover cambiare parrucchiere ma audentes fortuna juvat! E cosi nella città meneghina, al solo secondo tentativo, ho incontrato il genio di Gianluca Del Borrello (ex parrucchiere di Coppola), ed ancora una volta ho messo la mia testa nelle mani giuste 🙂

 

 

La borsa di Mary Poppins

ImmagineDa piccola credevo che la borsa di mia nonna fosse esageratamente grande… di quante cose mi sono dovuta ricredere crescendo! Dopo anni passati allenandomi a giocare a Tetris per far entrare  tutto in una pochette la sera, di giorno il gioco proprio non mi riesce. Sarà colpa della custodia degli occhiali da sole? O della borsetta trucco in cui metto anche pacchi di salviette umide? Per non parlare dell’eventuale yogurt o frutta da portare in ufficio… 

Dobbiamo smettere di utilizzare a tutti i costi una borsa medio-piccola se questo comporta dover ricorrere alla “bustina” del pranzo, al porta documenti da mettere a tracolla, alla shopper per il libro:  non dobbiamo assolutamente sembrare cariche di sacchetti come fossimo uscite da un supermercato!

Allora si a capienti Tote Bags dove mettere tutto, che sia a mano o a spalla, deve racchiudere il nostro mondo, tutto quello che ci può servire in ben 10, a volte più, ore fuori casa…. incluso ombrellino di scorta:-)