Celebrating Monogram: il progetto di Louis Vuitton in mostra a Milano

Image 6

Si conclude oggi la mostra “Celebrating Monogram” in cui sono state esposte per 4 giorni a Milano le creazioni legate al progetto di Louis Vuitton per celebrare l’iconico monogram.

Il progetto ha coinvolto sei famosi iconoclasti cui la Maison ha chiesto di interpretare il Monogram a proprio piacimento, e così il genio di Christian Laboutin, Cindy Sherman, Frank Gehry, Karl Lagerfeld, Marc Newson e di Rei Kawakubo  ha dato vita ad una collezione unica…che non potevo assolutamente perdere!

Image 2La prima opera che si incontra nel percorso della mostra e’ la borsa creata da Rei Kawakubo: una creazione che ha l’intento di sconvolgere la tradizionale idea di borsa che noi donne abbiamo aggiungendo qualcosa di inedito all’accessorio…come dei fori! il risultato per quanto a prima vista insolito, dal vivo e’ veramente bello, sopratutto e’ una borsa che potremmo utilizzare tutti i giorni come tote bag per portare sempre con noi il necessario…ed il superfluo !

Cindy Sherman invece, inspirata dal suo passato da guardarobiera, Imagetruccatrice e sicuramente viaggiatrice, ha ideato il compagno di viaggio che tutte noi vorremmo avere: il baule “delle meraviglie” come l’ho definito quando l’ho visto dal vivo, con numerosi scomparti e cassettini ciascuno etichettato per tenere tutto in ordine, accessori o vestiti.

Il baule, rivestito in tela Monogram all’esterno, ha un interno colorato nelle tonalità del giallo e del verde come le piume del pappagallo della Sherman ed, essendo il baule destinato a chi ama viaggiare, non poteva mancare una sacca ideata per il trasporto della macchina fotografica motivo per cui sul baule sono state anche applicate della fotografiche che danno movimento all’opera.

Image 3Pochi passi più avanti ho potuto ammirare la raffinatezza e l’eleganza delle creazioni di Christian Laboutin, che ha interpretato il Monogram di Louis Vuitton inspirandosi alle donne che vanno a fare la spesa per i mercatini di Parigi munite del loro immancabile carrellino della spesa, lo stesso designer racconta di averne contati in un mercato ben 109…in sole 2 ore!

Il carrello della spesa e’ veramente singolare, come la tote bag creata in abbinamento: entrambe le borse sono da un lato in tela Monogram, mentre l’altro lato e’ in color rosso fuoco, come la suola delle scarpe di Laboutin, quasi fosse la firma dell’artista sull’opera, e la presenza delle borchie sul davanti rendono gli accessori giovanili e alla moda.

Image 4Ma nel mondo non ci sono solo regine o artiste che viaggiano con bauli al seguito o di donne che amano fare la spesa utilizzando un carrello, il mondo e’ pieno di viaggiatori pratici, di persone che partono per mete lontane con solo uno zaino in spalla, e proprio a loro si rivolge la creazione firmata da Marc Newson per il progetto Celebrating Monogram.

Il designer australiano ha pensato ad una borsa utile, uno zaino capiente dove portare tutto il necessario per un viaggio anche lungo, uno zaino in grado di restare in piedi da solo quando poggiato a terra e che sfrutta a pieno le qualità dei materiali utilizzati. La tela monogam utilizzata per la base garantisce resistenza e impermeabilità all’accessorio mentre la parte superiore e’ in pelle di montone, leggera, colorata e sopratutto morbida, per fungere da cuscino quando sentiamo la necessita’ di adagiarci sullo zaino e chiudere gli occhi.

Il tema del viaggio ha inspirato anche il beauty case ideato da Frank Gehry, un bagaglio che, proprio Image 7come la struttura del Guggenheim di Bilbao e di molte altre opere dell’architetto canadese, non ha un angolo retto. Una vera sfida quella di creare una borsa per chi e’ abituato a disegnare solo grandi opere strutturali, cui Gehry ha saputo rispondere con un oggetto giocoso ed originale.

L’ultima sala della mostra e’ stata riservata al genio di Karl Lagerfeld, e vi assicuro che vedere e sue creazioni in tela monogram incorniciate dalle volte affrescate di Palazzo Serbelloni…e’ stata una vera emozione!

Creazioni che parlano da se’, come ha affermato lo stesso artista, che ha interpretato il monogram inspirandoti ad uno sport che sta coinvolgendo sempre più donne: la boxe. Secondo Lagerfeld la box andrebbe praticata in modo lussuoso, e quindi perché non utilizzare dei guantoni in tela monogram? o allenarsi colpendo un sacco sempre in tela monogram?Cosi nasce non una creazione, ma una collezione nella collezione composta da ben 6 pezzi: oltre ai guantoni ed al sacco da boxe grande, lo stilista ha ideato delle borse/sacco da boxe più piccole e una custodia per trasportare i guantoni.

Image 9Il pezzo sicuramente più bello e particolare e’ il baule: utilizzabile come contenitore del sacco da boxe ed anche come vero e proprio armadio: dotato di 2 ante frontali e di un sistema di rotelle che ne permette lo spostamento, e’ un vero oggetto di design e di arredamento che si abbina a qualsiasi tipo di arredamento.

Assieme ai pezzi che vedete in foto, Lagerfeld ha creato anche un tappeto -rigorosamente in tela monogram- che indica come posizionare i piedi e quali movimenti effettuare, pensato per chi si avvicina allo sport della box per la prima volta.

E se pensate che le creazioni legate al progetto Celebrating Monogram siano solo opere da collezione, vi sbagliate! Tutti i bauli e le borse possono essere creati su ordinazione..guantoni inclusi, adatti veramente a praticare la boxe!

Benetton e UN Women insieme contro la violenza sulle donne

IMG_0419.JPG

United Colors of Benetton ha partecipato alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne lanciando una campagna pubblicitaria volta a sensibilizzare le organizzazioni internazionali ad intraprendere azioni concrete a sostegno del gentil sesso.

Le donne non si sfiorano neanche con con un fiore recita un noto proverbio, che ha inspirato la singolare campagna realizzata da Benetton in partnership con UN Women, l’organizzazione delle Nazioni Unite a sostegno delle donne, la cui protagonista viene lapidata da petali di fiori per ricordare a tutti noi che le donne non dovrebbero più essere oggetto di discriminazione o sottomissione, ma devono essere valorizzate e rispettate in quanto individui con una propria dignità e personalità.

Evitare che le donne siano solo il riflesso di uomini, di credo religiosi o della società in cui vivono, è il messaggio da sempre sostenuto da UN Women, affinché anche l’universo femminile abbia accesso ad adeguata formazione ed educazione per potersi affermare, per poter avere accesso alle stesse opportunità spesso riservate solamente agli uomini.

E noi cosa possiamo fare contro il fenomeno della violenza sulle donne? Innanzi tutto denunciare perché, come afferma il Premio Nobel Elie Wiesel: “l’indifferenza aiuta l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il il perseguitatore, mai il perseguitato”. E ricordiamo sempre che una voce, unita ad altre voci, fa nascere un coro.

25th hour lingerie: intimo per tutte le ore

thumbs_25thh_ss2015_010“La venticinquesima ora e’ quel tempo in più che vorremmo in un giorno. Quei preziosi momenti lontani dalla routine quotidiana, dedicati a noi stesse e ai nostri sogni”. Questo il pensiero che ha portato Seda Oturan, giovane stilista turca, a creare una linea di biancheria intima dedicata ai momenti in cui una donna vuole esplorare la propria femminilità e sedurre, momenti in cui il tempo si ferma e in cui il suo corpo diventa uno strumento per sognare.

Un progetto audace quello della giovane Seda, fatto di tessuti preziosi e di geometrie che accarezzano le curve femminili, in pizzo o in velluto…per sognare e far sognare durante le prossime feste.

Attenzione solamente a non dare troppo spazio alla 25esima ora la notte di Capodanno…rischiando di festeggiare in ritardo di 60 minuti la mezzanotte!

La collezione completa su www.25thhourstore.com

thumbs_25thh_ss2015_palma_nut_004

1 Caffe’ Onlus: il progetto di Luca Argentero compie 3 anni

IMG_1375

Ieri sera a Milano il progetto 1 Caffè Onlus ha spento la 3a candelina in un evento di beneficienza presenziato dall’ideatore e fondatore del progetto Luca Argentero.

Una iniziativa, quella di 1 Caffè Onlus, rivolta a tutti coloro che vogliono aiutare gli altri senza obbligo di dover donare grandi cifre: per fare del bene tramite il progetto basta donare l’equivalente di 1 caffè (1€) o di una colazione (5€) ed il ricavato viene devoluto ogni giorno ad una Onlus diversa.

UntitledL’associazione opera interamente online e sul suo sito internet  si possono avere informazioni sulla Onlus del giorno, sui progetti passati e monitorare come siano state spese le somme raccolte. Il progetto è importante soprattutto perché aiuta le piccole  organizzazioni senza scopo di lucro che, a causa della loro ristretta dimensione o del loro carattere territoriale, non sono conosciute dai più ed incontrano non poche difficoltà nel raccogliere fondi.

Una location d’eccezione come una splendida terrazza affacciata su Piazza del Duomo, un’atmosfera raffinata, impreziosita da arredi in alcantara color cipria come gli interni della nuova Fiat Lancia Y Elle sponsor della serata assieme a Caffitaly, azienda leader nella produzione di capsule di caffè, hanno sicuramente contribuito al successo della serata, ma l’evento non è stato solamente una festa in cui gli ospiti hanno potuto divertirsi con la musica de “Le Perturbazioni” in compagnia di personaggi noti, bensì un’occasione per sensibilizzare tutti noi a dare un contribuito anche minimo come offrire un caffè, per aiutare gli altri. Inoltre, per raccogliere fondi, a fine serata una lotteria benefica  ha messo in palio diversi premi interessanti, tra cui la maglia autografata dello storico capitano dell’Inter Javier Zanetti, intervenuto a sostegno di 1 Caffè Onlus, ed altri oggetti cult del mondo dello sport, della moda e della musica.

Ad oggi sono più di 280 le Onlus italiane che hanno beneficiato dei fondi raccolti tramite l’associazione di Luca Argentero, e questo numero può salire molto velocemente grazie a tutti noi: domani in ufficio…rinuncia anche te ad un caffè!

 

image

Giulia Barela: arte e passione in un bijoux

image002 copyUn abito va indossato, un profumo va testato sulla propria pelle…ed anche i gioielli vanno visti dal vivo per apprezzarne la bellezza. Ho visto tante volte in fotografia i bijoux creati da Giulia Barela, che dopo un passato nelle Relazioni Internazionali, ha iniziato a dedicarsi al lavoro che ama: creare gioielli, e posso affermare che le immagini riprodotte non rendono giustizia a quelli che dal vivo non sono semplicemente accessori, ma dei pezzi d’arte!

La designer romana disegna personalmente ognuna delle sue creazioni e le modella in cera prima di trasformale in Image 2veri gioielli in argento o in bronzo dorato, come l’originale anello della foto a destra che dona ricchezza a tutta la mia mano senza appesantirla. Gli accessori riescono ad essere contemporaneamente leggeri e ricchi: la lavorazione artigianale traspare dalle forme a volte irregolari che rendono ogni orecchino, ogni anello, ogni collana unici.

Ho chiesto a Giulia Barela quale sia la sua principale fronte di inspirazione: il mondo animale e vegetale e’ il filo conduttore di molte delle sue creazioni, tutto ciò che crea movimento, dagli animali veri o di fantasia…ai segni o alle foglie, ma ancor più della risposta mi ha colpita il sorriso con cui la designer mi ha raccontato come nascono i suoi bijoux, i gesti che hanno accompagnato le sue parole sottolineano la passione che la Barela mette nel suo lavoro.

E poiché si avvicina Natale…perche’ non stupire una “lei” con un gioiello unico?

Per info giuliabarela.com

Image 1

image005

Un regalo per “Lui”

Natale si avvicina!

Emmedipia

Avere 22 uomini dentro casa? Oggi e’ possibile! Mi riferisco ai 22 omini del calciobalilla che vivono ormai da mesi nel mio salotto.  Comunemente definito “biliardino” questo gioco continua ad appassionare uomini di tutte le eta’. In commercio ne esistono di diversi modelli: da interno o da esterno, con o senza gettoniera, di diversi colori. E cosi accanto ai piu’ tradizionali calciobalilla  con Immaginei giocatori colorati di rosso e di blu, oggi si possono trovare veri oggetti di design dai colori eleganti adatti ad ogni tipo di interno.

Il modello della foto e’ prodotto dalla Garlando, azienda leader nel settore, personalmente acquistato presso www.zefirosport.it. Il sito del rivenditore offre ampia scelta di colori e modelli per tutte le tasche, qualora non siate esperti della materia vi consiglio di telefonare e chiedere supporto al personale che ho trovato preparato e disponibile.

ImmagineL’unico aspetto su cui mi sento di porre alla vostra…

View original post 48 altre parole

Motivi lancia “Made on Me”: il vestito che si adatta alle nostre forme

Immagine gentilmente concessa da www.mondoeconomia..com

Immagine gentilmente concessa da http://www.mondoeconomia..com

Vi e’ mai capitato di acquistare un capo, morire dalla voglia di correre a casa per sfoggiarlo immediatamente…ma dover essere costrette a lasciarlo nel negozio per far fare l’orlo, piuttosto che far accorciare le maniche, anzi guardando bene servono anche un paio di cugni per esaltare le nostre forme…

La situazione -almeno per me- migliora quando faccio shopping negli Stati Uniti, grazie alle loro taglie Petite!!! Sicuramente tra di voi ci sono molte persone della mia taglia..ma qualcuna di voi sara’ sicuramente più alta di me, qualcun’altra più bassa, o con le braccia più lunghe…e nel mio caso con le taglie Petite ho risolto il problema della lunghezza delle maniche dei tailleur e degli orli a pantaloni/gonne.

E in Italia? I jeans esistono in diverse lunghezze per ogni taglia, ma la maggior parte dei capi sono realizzati solo per quella determinata forma della gamba, o per quella determinata altezza, e non parliamo poi delle taglie uniche!

Quante di noi vorrebbero che oltre alla “taglia”…si parlasse anche di “taglio”? Quanti abiti abbiamo misurato senza acquistarli perché non adatti al nostro fisico? O peggio ancora quanti ne abbiamo comprati pur consapevoli che non risaltano il nostro corpo?

Un abito che si adatta al nostro fisico e non il contrario. Proprio questa la filosofia che ha ispirato la nuova collezione Made on Me di Motivi, un passo importante per il brand che offre, per ogni abito della collezione e per ogni taglia, 3 versioni di uno stesso capo:

  • shape Diamante, per valorizzare la vita e le spalle delle donne con i fianchi importanti;
  • shape Perla, le cui linee accompagnano la vita e il seno delle donne con il girovita più arrotondato;
  • shape Sirena, perfetta per valorizzare la silhouette delle donne dal fisico “a clessidra”

Il progetto e’ importante non solo perché ognuna di noi potrà trovare, del capo che desidera, quello veramente adatto alle proprie forme, ma anche perché in grado di dare fiducia a tutte le donne che sono solite uscire da un negozio con aria sfiduciata e triste convinte che a loro non stia bene nulla. E proprio a loro Motivi urla: “Non e’ il tuo corpo che devi cambiare: e’ il vestito”!