“Sniff and Chic”: l’aromaterapia applicata ai jeans

7dd1e95d-cf42-4d28-b683-4711d4788d6bC’era una volta un paio di jeans con 5 tasche, con le cuciture a vista la cui unica variante poteva essere la forma della gamba. Ed eccoci oggi ad avere, invece, una vasta gamma di jeans tra cui scegliere a seconda dello stile e del modello che si adatta di più a noi: jeans “finti-usurati”, elasticizzati, decorati con trame di stoffa, pizzo, borchie, corti, con cavallo basso, alto…ed il nuovissimo jeans antistress!

L’idea e’ tutta italiana, l’azienda abruzzese Don The Fuller ha reinventato l’aromaterapia applicandola ai tessuti: grazie ad una innovativa tecnica “Sniff and Chic” i tessuti vengono intrisi di essenze profumate e trattati in modo da mantere il profumo per almeno 6 mesi, rinnovandosi ad ogni lavaggio. Nasce così il nuovo jeans antistress all’aroma di mirra, sostanza dalle note proprietà riequilibranti che puntano ad infondere forza ed ottimisma a chi li indossa.

Il jeans “Sniff and Chic” e’ solo una delle novità che Don The Fuller sta introducendo nella produzione dell’indumento più diffuso al mondo: in occasione della “Premier Vision” svoltasi da

Gianluca Ginoble (Il Volo) in un negozio Don The Fuller

Gianluca Ginoble (Il Volo) in un negozio Don The Fuller

poco a Parigi, il brand italiano ha presentato una nuova tecnica di lavaggio dei tessuti ai vini nobili di Toscana, seguendo le orme di un altro nome del Made in Italy come Moreschi che lo scorso anno presento’ a Pitti Immagine Uomo delle bellissime scarpe prodotte con pellame tinto con le vinacce.

Leggendo la notizia del tessuto profumato la mia mente e’ di colpo tornata indietro nel tempo…e di molto! Sono i primi anni ’90, come ogni giorno sono incollata davanti alla tv per l’imperdibile puntata di “Beautiful” in cui Brooke Logan tra le provette di un laboratorio esclama soddisfatta di aver brevettato il tessuto che non si stropiccia mai. Avevo poco più di 10 anni e, abituata a vedere mia madre con il ferro da stiro sempre acceso, quella mi sembrava la scoperta più sensazionale del mondo! Oggi, fatta eccezione per seta pura e lino, la maggior parte degli indumenti non ha bisogno di essere stirata…e probabilmente tra qualche anno sara’ normale acquistare abiti profumati. Se la mattina oltre a dover abbinare i colori dovremo anche abbinare i profumi…il ritardo in ufficio sara’ assicurato!

Ital Copri: il Made in Italy dai porta abiti alle borse

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Oggi vi racconto una storia. Anzi, la storia l’ha raccontata a me Gian Franco Colombo, la storia di come la sua azienda a conduzione familiare Ital Copri abbia saputo reinventare il proprio business in un’era in cui la concorrenza straniera al Made in italy è cresciuta vertiginosamente.
La Ital Copri si è dedicata per anni alla produzione di packaging soprattutto per il settore dell’abbigliamento, in altre parole…i porta abiti! Le eleganti custodie in cui i negozi esclusivi incartano i nostri acquisti e che personalmente ho sempre riutilizzato nei viaggi e negli spostamenti per mantenere intatte le qualità dei miei capi.

IMG_3046 - LDAnche in un settore come quello della produzione di porta abiti si è fatta sentire la concorrenza della produzione asiatica, che ha ridotto notevolmente i costi di questi accessori di cui le boutique fanno grande uso, così l’Ital Copri ha iniziato ad utilizzare i propri impianti produttivi per creare…borse!!

Esatto! Borse in plastica destinate in esclusiva al mercato Giapponese, rivelatosi grande acquirente dei colorati ed originali accessori che l’azienda brianzola produce.
La gamma di prodotti include Borse in silicone, o in vernice ma non in pelle, in quanto il costo del materiale e della lavorazione della pelle non permetterebbe all’azienda di competere con altri famosi brand del settore.

Sfogliando i loro cataloghi troviamo tote bags pratiche e colorate, accessori in denim e in lana cotta che hanno portato il brand Ital Copri ad affermarsi nel mercato nipponico e a diversificare l’offerta per incontrare i gusti dei consumatori anche in Italia, ed ogni borsa rivela quell’ attenzione al dettaglio ed alle rifiniture che ha reso il Made in Italy inimitabile nel mondo.

Un sentito grazie a Gian Franco Colombo ed a suo figlio Paolo per aver condiviso con me  le tappe che li hanno portati  per la prima volta al Mipel 2014 a Milano, per avermi raccontato una storia piena di passione per il proprio lavoro e di rispetto per le persone che da sempre trovano occupazione nella Ital Copri.

Quando il mercato cambia sicuramente si possono perdere dei business, ma si possono anche aprire degli spiragli, delle nuove opportunità cui non avremmo mai pensato prima, e questo è un esempio vincente di come non bisogni mai arrendersi ai tempi che cambiano…ma cambiare con i tempi!

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Vitussi approda a Who’s Next

20140704-234156-85316280.jpgDopo aver conquistato un posto negli atelier multimarca Piave 37 di Dolce e Gabbana, impegnato a scoprire e promuovere nuovi talenti nel campo della moda, e Palazzo Grifoni, nel mezzo del quadrilatero della moda a Milano, la settimana prossima Vitussi parteciperá alla manifestazione Who’s Next a Parigi.

Vito Petrotta Reyes, artista palermitano che comunica con le proprie creazioni la bellezza della sua terra natia, dopo aver utilizzato il ficodindia e l’anguilla per rivestire i suoi originali bauletti ( ndr “Il fico d’India diventa una borsa per Vitussi“) e dopo aver ridato vita a vecchi rubinetti trasformandoli in manici di una borsa, debutterà nella settimana della moda parigina con una nuova collezione caratterizzata dalla presenza di orologi senza lancette, che non vedo l’ora di scoprire!

Who is the Next? Uomo – Alberto Premi e MOBI in finale per gli accessori

Eccentriche, ricercate e comode: queste le caratteristiche delle scarpe disegnate dal giovante talent Alberto Premi che si e’ guadagnato un posto nella finale, per il settore accessori, di Who is the Next? Uomo il concorso volto a scoprire nuovi talenti nel mondo della moda.

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Alberto Premi

Il contest, organizzato da Vogue, Altaroma e Pitti immagine Uomo, e’ giunto quest’anno alla sesta edizione e si prepara a designare il vincitore nel corso dell’evento Pitti Immagine Uomo, il prossimo giugno.

Il concorso ha lo scopo primario di rilanciare il Made in Italy, motivo per cui sono ammessi alla gara tutti i designers, italiani e non, che vivono nella nostra penisola e che producono qui i loro modelli.

Nel caso di Alberto Premi le scarpe non solo sono prodotte in italia, ma vengono create solamente su ordinazione, a conferma della lavorazione rigorosamente artigianale dell’accessorio.

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MOBI

Il secondo finalista nel settore accessori e’ MOBI (alias Marco Betti), che affida la produzione delle scarpe del suo brand ad un calzaturificio fiorentino. MOBI oltre a pellami di alta qualita’ utilizza materiali come vellutto o neoprene per confezionare scarpe originali ed unisex.

Come si dice in queste situazioni: che vinca il migliore! In ogni caso il trionfo dell’artigianato, e’ assicurato!

Rossa, sportiva, con interni…ovviamente Alcantara!

ImmagineDa domani e sino al 13 Aprile verra’ esposto all’interno dello spazio Superstudiopiu’ a Milano, in occasione del Fuorisalone 2014, un gioiellino della manifattura italiana, frutto della collaborazione tra 2 grandi nomi dell’industria tricolore: Ermini Automobili ed Alcantara. La nuova Seiottosei,Immagine prodotta dalla casa automobilistica fiorentina in pochi esemplari, e’ una vettura sportiva da strada dal cuore elegante: gli interni sono interamente rivestiti del prezioso materiale che ha reso l’azienda Alcantara ambasciatrice nel mondo del Made in Italy.

L’estrema versatilita’ del materiale permette il suo impiego in molteplici campi: accanto agli interni delle automobili, Alcantara riveste mobili come sedute e divani ma, cosa che a noi donne puo’ interessare particolarmente, ha collaborato con diversi stilisti per la produzione di borse, borsoni e zaini.

La forza dell’azienda, come ha sottolineato oggi in un intervista l’A.D. di Alcantara Andrea Boragno, non consiste nel fornire Immaginesemplicemente a desiners, stilisti o altri ideatori/produttori di accessori l’Alcantara come materiale per la produzione, ma consiste nell’instaurare una collaborazione con loro al fine di creare insieme un oggetto che sia bello, funzionale e soprattutto adatto all’uso per cui e’ stato concepito e grazie a tali collaborazioni il catalogo Alcantara si e’ arricchito di prodotti come Headset, porta tablet/pc e cover per smartphone.

Inutile dirvi che, non potendo acquistare – per ora!- una Seiottosei, la cover rosa per l’iphone nella foto a destra…e’ diventato l’oggetto del mio desiderio 🙂