Ital Copri: il Made in Italy dai porta abiti alle borse

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Oggi vi racconto una storia. Anzi, la storia l’ha raccontata a me Gian Franco Colombo, la storia di come la sua azienda a conduzione familiare Ital Copri abbia saputo reinventare il proprio business in un’era in cui la concorrenza straniera al Made in italy è cresciuta vertiginosamente.
La Ital Copri si è dedicata per anni alla produzione di packaging soprattutto per il settore dell’abbigliamento, in altre parole…i porta abiti! Le eleganti custodie in cui i negozi esclusivi incartano i nostri acquisti e che personalmente ho sempre riutilizzato nei viaggi e negli spostamenti per mantenere intatte le qualità dei miei capi.

IMG_3046 - LDAnche in un settore come quello della produzione di porta abiti si è fatta sentire la concorrenza della produzione asiatica, che ha ridotto notevolmente i costi di questi accessori di cui le boutique fanno grande uso, così l’Ital Copri ha iniziato ad utilizzare i propri impianti produttivi per creare…borse!!

Esatto! Borse in plastica destinate in esclusiva al mercato Giapponese, rivelatosi grande acquirente dei colorati ed originali accessori che l’azienda brianzola produce.
La gamma di prodotti include Borse in silicone, o in vernice ma non in pelle, in quanto il costo del materiale e della lavorazione della pelle non permetterebbe all’azienda di competere con altri famosi brand del settore.

Sfogliando i loro cataloghi troviamo tote bags pratiche e colorate, accessori in denim e in lana cotta che hanno portato il brand Ital Copri ad affermarsi nel mercato nipponico e a diversificare l’offerta per incontrare i gusti dei consumatori anche in Italia, ed ogni borsa rivela quell’ attenzione al dettaglio ed alle rifiniture che ha reso il Made in Italy inimitabile nel mondo.

Un sentito grazie a Gian Franco Colombo ed a suo figlio Paolo per aver condiviso con me  le tappe che li hanno portati  per la prima volta al Mipel 2014 a Milano, per avermi raccontato una storia piena di passione per il proprio lavoro e di rispetto per le persone che da sempre trovano occupazione nella Ital Copri.

Quando il mercato cambia sicuramente si possono perdere dei business, ma si possono anche aprire degli spiragli, delle nuove opportunità cui non avremmo mai pensato prima, e questo è un esempio vincente di come non bisogni mai arrendersi ai tempi che cambiano…ma cambiare con i tempi!

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Chibimart: conosciamo Desyou, giovane azienda veronese.

ImmaginePasseggiando tra gli stand di Chibimart e Chibidue, la fiera del bijoux, sono rimasta colpita dalle creazioni di Desyou, una piccola azienda Veronese, nata dall’idea di Emanuela Stevanella di “unire ed incrociare Oriente ed Occidente, spiritualità con tecnologia e modernità di materiali e processi”.

Pendenti per collane o per orecchini fabbricati in plexiglass, dipinti a mano ed impreziositi dalla Immaginepresenza di cristalli Swarovski o perle, cosi’ come bracciali colorati in diverse grandezze e spessore.

Emanuela Stevanella, presente in fiera, ha sottolineato che tutti gli accessori Desyou sono Made in Italy e che l’azienda utilizza esclusivamente materie prime nostrane.

Molto originale il papillon da donna nella foto a sinistra, caratterizzato dalla presenza di un cammeo al centro del fiocco, da abbinare ad orecchini, bracciale, collana e addirittura polsini in pizzo…Desyou ha pensato a tutto!

Per info: potete contattare l’azienda sul web o su Facebook. In bocca al lupo a Desyou ed alla sua giovane creatrice!

Chibidue e Chibimart: la fiera del bijoux

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Da oggi e per 4 giorni Milano ospita Chibidue e Chibimart, la fiera degli accessori moda e bijoux dove oltre 100 aziende presenteranno le nuove tendenze per l’estate 2014.

Bigiotteria, argento, pietre dure e prodotti etnici, domani andrò a scoprire cosa ci riserva il mondo della bigiotteria per la prossima stagione…e vi farò sapere 🙂